
Immagina lo scenario: una taverna accogliente, una lavanderia interrata operativa o un garage spazioso posto al di sotto del livello della rete fognaria stradale. In tutte queste situazioni, la fisica ci rema contro: l'acqua esausta non può defluire spontaneamente per gravità, ha bisogno di una spinta, di un sistema che la sollevi e la convinca a risalire verso lo scarico pubblico. Nel mondo della progettazione termotecnica, c'è un dispositivo che si fa carico di questo gravoso compito con un'affidabilità disarmante: la stazione di sollevamento DAB Fekafos 280 Double. Questa robusta vasca in polietilene da ben 280 litri nasconde al suo interno non una, ma due pompe sommerse pronte a entrare in azione. Ma se le pompe sono i muscoli del sistema, il vero cervello è rappresentato da una triade di galleggianti a bulbo speciali per fognature, posizionati strategicamente a diverse altezze all'interno della vasca. Il loro funzionamento, gestito in sinergia con un quadro elettrico dedicato, è una coreografia idraulica perfetta basata proprio sull'intuizione dei livelli di cui accennavi.

Il galleggiante più basso
La storia comincia nel silenzio della vasca quasi vuota, dove troviamo il primo attore di questa coreografia: il galleggiante più in basso. La sua missione principale è di pura protezione. Questo sensore stabilisce il livello minimo dell'acqua, la linea di confine oltre la quale le pompe non devono assolutamente spingersi. Quando il livello scende e il bulbo si inclina verso il basso, invia istantaneamente l'ordine di arresto totale. In questo modo, impedisce alle pompe di girare a secco, una condizione critica che surriscalderebbe i motori distruggendo le tenute meccaniche in pochissimo tempo. È il custode della sicurezza, colui che mette la parola fine al pompaggio prima che l'aria possa compromettere la meccanica.
Il galleggiante intermedio
Man mano che gli scarichi di casa continuano a riversarsi nella Fekafos 280, il livello del liquido torna a salire fino a incontrare il secondo elemento, ovvero il galleggiante intermedio. Questo è il vero e proprio interruttore di marcia quotidiana dell'impianto. Quando l'acqua lo solleva, il quadro elettrico riceve l'input di avviare il pompaggio. Qui, però, interviene la vera intelligenza del sistema "Double": la logica dell'alternanza. Il quadro comandi fa partire una sola pompa alla volta, alternandole a ogni ciclo. Se al primo riempimento si attiva la pompa A, a quello successivo toccherà alla pompa B. Questa rotazione sistematica è di fondamentale importanza perché distribuisce equamente le ore di lavoro su entrambe le macchine, evitandone l'usura precoce e garantendo che nessuna rimanga ferma troppo a lungo, scongiurando fastidiosi blocchi dovuti a sedimenti o incrostazioni.
Il galleggiante più alto
Cosa succede, però, se in casa si sta organizzando una grande cena, con lavatrici in funzione, docce simultanee e magari un violento temporale all'esterno che immette acqua piovana nel sistema? La portata in ingresso diventa improvvisamente massiccia e una sola pompa potrebbe non farcela a smaltire il carico. Il livello dell'acqua continua, perciò, a salire fino a raggiungere l'ultimo guardiano: il galleggiante posizionato più in alto. Quando questo bulbo si solleva, la Fekafos 280 Double passa immediatamente alla modalità "emergenza". Il quadro elettrico abbandona la diplomazia dell'alternanza e ordina l'attivazione in contemporanea di entrambe le pompe. Unendo le forze, i due motori raddoppiano istantaneamente la capacità di rilancio del sistema, domando anche i flussi più gravosi. Solo quando l'ondata di piena sarà passata e l'acqua tornerà a scendere, il sistema disattiverà progressivamente la seconda pompa, per poi spegnersi del tutto non appena il galleggiante di fondo richiamerà l'ordine di stop generale. È un'architettura logica lineare, sicura e collaudata, capace di trasformare la gestione dei reflui più complessi in un fluire armonioso e privo di imprevisti.
Presso il nostro studio ci occupiamo della progettazione esecutiva e del dimensionamento di stazioni di sollevamento e reti di scarico per il settore civile e industriale, garantendo la perfetta conformità alle severe normative vigenti. Sviluppiamo soluzioni su misura applicando i criteri di calcolo della norma UNI EN 12056 per i sistemi di scarico a gravità interni agli edifici, e della norma UNI EN 752 per i sistemi di drenaggio e fognatura all'esterno delle strutture. Ogni progetto include la scelta accurata dei sistemi di pompaggio e dei quadri logici in linea con la UNI EN 12050, assicurando un'efficiente gestione delle acque reflue, nere e meteoriche.
